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Progetto revisione Statuto della Lega Navale Italiana.

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Bandiera Lega Navale Italiana

Il progetto di revisione dello Statuto, come detto dagli stessi giuristi, è stato elaborato a “legislazione vigente” ovvero prevedendo modificazioni consentite dalla normativa superiore (senza cioè dover ricorrere a variare le leggi di riferimento) richiamata dal medesimo Statuto e che, in qualche modo, concretizzano le aspettative emerse nei predetti incontri.

Tra le modifiche che maggiormente rilevano ai fini di una più ampia partecipazione della base sociale alla vita dell’Associazione, si evidenzia:

  • un allineamento delle procedure disciplinari a quelle del c.d. “giusto processo” prevedendo anche la possibilità di ricorso avverso le sanzioni irrogate dal Titolare della struttura e la non esecutività della sanzione fino al decorso dei termini di impugnabilità o al giudizio di appello;
  • un’integrazione dei fini istituzionali della LNI, con specificazioni riguardanti le collaborazioni con i Ministeri dell’Istruzione/Università, con il CONI e altri Enti pubblici di livello nazionale per promuovere l’attività sportiva amatoriale e agonistica;
  • per la nomina del Presidente Nazionale, la preventiva scelta da parte dell’Assemblea Generale dei Soci di un nominativo nell’ambito di una terna preventivamente indicata dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare;
  • l’indicazione, da parte di ciascun candidato alla Presidenza nazionale, anteriormente alla consultazione assembleare, del nominativo che, in caso di elezione, proporrà per la nomina a Vicepresidente nazionale;
  • l’elezione di tutti e sei i rappresentanti delle Sezioni nell’ambito del Consiglio Direttivo Nazionale, da parte dell’Assemblea Generale dei soci;
  • la previsione di un termine massimo di 12 mesi prorogabili non oltre ulteriori 12 mesi, per i periodi di commissariamento delle Sezioni.

Si segnala, viceversa, il mantenimento della natura pubblica della Presidenza Nazionale e quella privatistica delle Sezioni, cui corrisponde la non possibilità del riconoscimento della personalità giuridica in quanto prive di proprio statuto.

In ordine al successivo iter, anticipato sempre con la mia comunicazione del 12 novembre (ovvero invio del progetto di modifica alle Sezioni, convocazione dell’Assemblea dei Soci in sede consultiva, presentazione ai Ministeri vigilanti) , considerato anche che:
– nel frattempo si è sbloccata, come da mia comunicazione del 10 febbraio u.s., la procedura per la ricostituzione degli Organi statutari e che il prosieguo dell’iter di modifica dello Statuto nel senso da me indicato nella Road map potrebbe oggi configurarsi come autoritario verso i ricostituendi Organi preposti a tali funzioni dal vigente Statuto (art. 8 e art. 14);

  • la presentazione delle modifiche allo Statuto, non sostenute/autorizzate dall’Assemblea Generale dei Soci e dal Consiglio Direttivo Nazionale, potrebbe essere foriera anche di un diniego/irrigidimento da parte degli stessi Ministeri vigilanti, che disporrebbero della facoltà di eccepire, ragionevolmente, il divergere dell’iter seguito autonomamente dal Commissario straordinario da quello in vigore, nel momento in cui la LNI sta per uscire dal periodo di commissariamento e l’Assemblea generale sta, quindi, per riottenere i propri poteri funzionali;
  • tra le attribuzioni principali del Consiglio Direttivo Nazionale è previsto quello di esaminare ed esprimere il proprio parere sulle proposte di modifica dello Statuto, da sottoporre all’Assemblea Generale dei Soci;
  • un rimando ai richiamati e ricostituendi Organi (CDN e AGS) di ogni valutazione e decisione in merito appare non solo rispettoso delle funzioni che il vigente Statuto assegna ai predetti Organi ma anche e soprattutto utile e opportuno sia ai fini di un favorevole accoglimento delle richieste di modifica da parte dei Ministeri vigilanti sia ad una ulteriore procedura di valutazione da parte degli stessi Organi statutari, si comunica la decisione che, nell’ambito del convegno consultivo indetto presso il Lido delle Nazioni di Ferrara – ove verranno scelti i nominativi dei sei rappresentati delle Sezioni il commissario Romano Sauro proporrà ai Ministeri vigilanti per la ricostituzione del CDN – il progetto di variante allo Statuto sarà unicamente illustrato, nelle sue linee generali, dal gruppo di giuristi, ma non sarà oggetto di discussione né, tanto meno, di deliberazione, rimandando la sua discussione, ed eventuali ulteriori modifiche/integrazioni, ad apposita Assemblea Generale dei Soci, in quanto organo di vertice della LNI, previa discussione nell’ambito del costituendo Consiglio Direttivo Nazionale.

Ad ogni buon conto e nel rispetto degli impegni presi con la citata Road map, si allega l’elaborato di che trattasi che, in tale formulazione, sarà “consegnato” alla nuova Dirigenza – allorquando si sarà insediata – che lo tratterà/discuterà come sopra detto e stabilito, giusta art. 8 (Assemblea generale) e art. 14 (Attribuzioni del Consiglio direttivo nazionale) dello Statuto stesso.

Leggi Bozza nuovo Stauto della Lega Navale Italiana.