l male all’orecchio è noto come otalgia. Spesso è collegato a problemi più generali che interessano il naso o la gola. Il raffreddore o un’infiammazione della gola può essere la causa di dolori alle orecchie: occorre perciò verificare, nel caso in cui un membro dell’equipaggio lamentasse questo tipo di fastidio o dolore, la presenza di lesioni o arrossamenti della gola.

In caso affermativo sarà utile anche, dopo l’ispezione alla gola, misurare la temperatura corporea che indica la eventuale presenza di febbre. Ricordo che all’interno della cassetta medica di tipo D, obbligatoria per il diporto, non è presente un termometro. Ribadisco quindi l’importanza di integrare la cassetta obbligatoria. Nel caso foste abituali noleggiatori, ricordatevi di portarvi un termometro digitale nel vostro kit medico personale. Arrossamenti alla gola, misurazione della temperatura, ecc. sono tutti controlli che serviranno per dare al medico contattato via radio un quadro più attendibile al fine di poter prescrivere, ove necessario, dei farmaci specifici per la gola o per la febbre oppure delle gocce otologiche per le orecchie. Queste informazioni serviranno in pratica per distinguere se il membro dell’equipaggio sente dolori all’orecchio per conseguenza di altri problemi o se ha una vera e propria otite. Applicare delle gocce è un semplice ed efficace rimedio ma purtroppo una confezione di gocce otologiche non è quasi mai presente a bordo delle nostre imbarcazioni.

Qualora fossero invece presenti nella vostra cassetta medica, le gocce otologiche non vanno instillate direttamente all’interno dell’orecchio, ma applicate tamponando mediante una garza, non cotone, imbevuta con il farmaco e mantenuta in loco.
 Se il dolore all’orecchio è particolarmente forte il medico potrà associare ad esse la somministrazione di un analgesico.

Se il paziente, come consigliato, viene messo a riposo in cuccetta (lontano da vento, sole e aria), è opportuno che mantenga la posizione semiseduta, perché questa posizione allevia il dolore rispetto a quella sdraiata. Escludendo dolori conseguenti ad altre malattie o infiammazioni non dell’orecchio il medico potrà diagnosticare una otite. L’otite, di cui si sente spesso parlare, è un’infiammazione dell’orecchio che si verifica abbastanza frequentemente in barca a causa dell’esposizione al vento e dei frequenti bagni in mare.
Chi soffre di otite riferisce un dolore a tratti pulsante e ha la sensazione di sentire sibili o ronzii da una o da entrambe le orecchie. È bene, in una prima fase, accertarsi che l’udito sia regolare da entrambe le orecchie. Dopo di che quello che si dovrebbe fare è una ispezione all’orecchio. Semplificando si può dire che l’orecchio è caratterizzato da un orifizio esterno ed uno più interno dove ha sede il timpano.

Senza un otoscopio non è possibile riuscire a vedere ed esaminare il timpano, ma si può verificare, aiutati da una lampadina, se il padiglione esterno e il condotto uditivo sono arrossati, e se sono presenti bolle, vescicole, tumefazioni o corpi estranei. Tutte informazioni utili al medico contattato via radio. L’otite viene trattata lavando delicatamente l’orifizio dell’orecchio esterno con un batufolo di cotone imbevuto di acqua tiepida e disinfettando delicatamente e più volte al giorno imbevendo col disinfettante il batuffolo di cotone.