Trucchi, accorgimenti e spiegazioni su come avere la propria imbarcazione sempre in buona efficienza.

Mantenere un’imbarcazione è una delle cose più complesse non tanto per la difficoltà e la delicatezza degli interventi, quanto per la diversità degli oggetti e apparecchi da controllare: si tratta in fondo di una casa, spesso con pavimento in teck, che viaggia sull’acqua e, nel caso d’imbarcazione a vela, con almeno due propulsori differenti.

L’imbarcazione deve essere mantenuta all’esterno così come all’interno e spesso le due cose sono in relazione, nel senso che una cattiva manutenzione dello scafo esterno produce sicuramente degli effetti negativi anche all’interno e viceversa. Se è vero che una barca fa “meno movimento” rispetto a un’automobile, è pur vero che ha “un logorio” forse maggiore in molte sue componenti, esposte perennemente a sole, acqua, pioggia e vento: “le barche invecchiano più stando ferme sulle loro selle che andando per mare, specialmente se non si adottano alcune elementari precauzioni”.
“Il livello di manutenzione richiesto da una barca dipende da fattori come l’età, le dimensioni, il tipo e la complessità dell’attrezzatura e il tempo che il proprietario è disposto a dedicarle”.
Nel corso di una serie di articoli vedremo gli interventi da fare nelle varie aree. Entriamo nei dettagli.

Bulbo

Verificare le condizioni generali del bulbo e il suo attacco alla chiglia, in particolare che non vi siano screpolature o addirittura distacchi tra il bulbo e lo scafo. Controllare lo stato dei prigionieri, sia all’esterno che all’interno.

Coperta

Le manutenzioni in coperta possono essere fatte anche con la barca galleggiante. Facciamo subito una bella lavata, in modo da poter procedere a un attento esame dello stato della superficie.

Coperta in materiale composito

Una delle prime cose da controllare, ma ce ne saremo già accorti durante le navigazioni, è lo stato d’efficienza dell’antisdrucciolo. Sulla coperta, ancorché in vetroresina, si possono presentare delle macchie di ruggine sia attorno a materiale in metallo come viti e bulloni, sia dovute al deposito di minuscole scorie di materiale ferroso trasportate dal vento; se presente è bene intervenire. Controlliamo poi che non vi siano macchie di muffa, che si presentano sotto forma di punti neri, in quanto crescono all’interno dei pori del gelcoat quando questo è consumato.
Ponte Teak barca a vela

 

Coperta in legno

-Teak: per le sue caratteristiche, il legno di teak non necessita di alcun trattamento fino a quando mantiene anche la più piccola percentuale di olio. Quindi c’è bisogno solo di una bella sciacquata d’acqua marina, a meno che non presenti disidratazione o vi siano delle macchie.

-Altri legni: non esiste solo il teak, e spesso sulle imbarcazioni vi sono parti in legno sia all’esterno sia all’interno che non hanno le stesse caratteristiche del teak, e sono normalmente verniciati. La verniciatura dei legni esterni, sottoposta alle intemperie e al sole, si deteriora e sul legno, scrostatosi, si formano delle macchie scure. Bisognerà intervenire laddove la verniciatura ha subito dei danni, oppure rinnovandola completamente.

Coperta in metallo

Anche su tutte le superfici costruite in metallo, bisogna dare la caccia alle macchie di ruggine per intervenire e fermare lo stato di corrosione.

Attrezzatura di Coperta

Albero, sartiame, arridatoi, drizze, amantigli, bozzelli, ecc.. Partendo da prora, si dovrà controllare:

  • lo stato del tamburo avvolgifiocco, della cima di recupero, del perno con cui è fissato in coperta, dello strallo e delle impiombature.
  •  che lo stato dell’albero e il fissaggio delle varie apparecchiature e delle crocette in testa d’albero siano buone, così come quelle di bozzelli, pulegge e terminali del sartiame, golfari, coppiglie e perni, oltre al funzionamento dell’elica del segnavento;
  • che le connessioni elettriche degli strumenti del vento, luci e antenne siano integre;
    • se all’uscita delle drizze dall’albero vi siano crepe sulle saldature e/o usura dei materiali;
  • che bozzelli e pulegge non presentino alcun tipo d’incrostazione;
  • che vi sia un buon scorrimento della randa lungo la canaletta e sui garrocci;
  • la tenuta di viti, bulloni e rivetti sull’albero;
  • la trozza del boma e il sistema di fissaggio all’albero, gli attacchi del vang e della scotta, le pulegge;
  • In caso di albero passante che la tenuta all’acqua del passaggio in coperta, cioè che le protezioni in gomma dura sulla mastra siano ancora efficienti;
  • il funzionamento dei fori di drenaggio al piede dell’albero.

In coperta

  • Che tutte le viti/bulloni di fissaggio siano ben serrati;
  • che le guarnizioni siano sane e che la protezione 
del silicone sia ancora idonea;
  • che le basi dei candelieri siano ancora ben fisse 
in coperta così come i pulpiti di prua e di poppa.

I winch vanno manutenuti ogni 3-5 anni, a meno che non si tratti di barche da regata, per le quali la frequenza deve essere maggiore.

Ancora e catena

L’ancora non deve essere arrugginita così come le parti della catena. Di quest’ultima controllare anche l’attacco al golfare fissato sul fondo del gavone e che i segni che misurano la catena siano ancora ben visibili.

Boma

  • Che vi sia un buon scorrimento lungo la canaletta e, se del caso, pulire bene la canaletta e lubrificarla;
  • l’efficienza dei bozzelli e degli strozzascotte;
  •  l’integrità delle borose.

Manovre e accessori

  • Lo stato dei cavi metallici
(quelli spiroidali vanno sostituiti ogni 6-8 anni) e che tutti i trefoli siano integri;
  • lo stato delle impiombature sulle drizze e i punti di maggior usura delle drizze;
  • moschettoni e grilli, e, se necessario, sostituirli;
  • gli arridatoi e poi lubrificarli. Se gli arridatoi sono protetti, bisogna togliere le protezioni e controllare che non vi siano tracce di ruggine, crepe nelle pressature delle impiombature, che dadi e controdadi siano ben stretti, e che le coppiglie 
siano in buono stato.

Vele

Vela

 

I maggiori danni che le vele subiscono sono dovuti alla pressione del vento, quando è eccessiva, ai raggi ultravioletti del sole, agli sfregamenti e alle vibrazioni.
Partendo dal presupposto che prima della sosta invernale le vele siano state lavate con acqua dolce, lasciate ad asciugare e piegate con cura, ora si tratta di controllarle bene, anche quelle riposte nei sacchi.

La manutenzione delle vele si fa sia direttamente, con dei controlli sulle vele stesse, sia indirettamente agendo sui componenti della barca e utilizzandole in modo corretto.

  • lo stato delle cuciture;
  • la presa dei terzaroli;
  • l’integrità delle stecche e delle relative tasche;
  • lo stato del cuoio o del nastro telato che rivestono le parti sulle quali le vele possono sfregare, come le estremità delle crocette, l’unione della draglia al pulpito di prora, ecc.,
  • l’integrità del copri randa (che deve essere utilizzato sempre).

Inoltre, almeno una volta l’anno, bisogna utilizzare tutte le vele per verificarne l’efficienza.
Il lavaggio delle vele deve essere fatto almeno una volta l’anno, impiegando del detersivo neutro. Se si presentano macchie di muffa o di ruggine, queste devono essere tolte con prodotti dedicati.

Strumentazione

Igrometro e termometro

La manutenzione della strumentazione di bordo deve essere eseguita secondo le indicazioni fornite dai costruttori per ogni singola apparecchiatura, sia quella importante sia quella meno importante (ma realmente a bordo ci sono cose poco importanti?), dal radar all’igrometro, dall’apparato VHF al barometro, dalla bussola al termometro, dal ripetitore del vento al contagiri, dal log al pilota.

Di seguito una tabella riassuntiva sulla programmazione delle manutenzioni, estrapolata da varie indicazioni

TABELLA DELLE MANUTENZIONI  
Dopo ogni uscita
Alzare i materassi per evitare la formazione di muffe
Alzare i paglioli per aerare la sentina
Aprire i portelli dei gavoni
Lasciare lo sportello del frigo aperto
Lavare la barca con acqua dolce
Piegare bene le vele e coprirle
Pulire la sentina
Staccare l’interruttore delle batterie
Ogni 15 giorni (in navigazione)
Controllare il livello dell’olio del motore
Controllare la pulizia del filtro acqua di mare
Controllare il funzionamento delle luci di via
Stagionale
Controllare la tensione sartie
Controllare le luci di navigazione
Fare il tagliando del motore (sostituire olio e filtro olio e gasolio) *
Lavare la tappezzeria Pulire il teak in coperta
Annuale
Controllare il sistema di tenuta dell’asse dell’elica
Controllare l’attacco delle crocette, le impiombature del sartiame,
la base dell’albero
Dare l’antivegetativa
Disarmare le vele nel periodo di non utilizzazione
Far circolare acqua dolce nel motore dopo aver messo in secca la barca Fare tagliando motore (sostituire olio, filtro olio, filtro
e pre-filtro gasolio, girante, cinghia motore) *
Ingrassare l’avvolgifiocco
Ingrassare le valvole
Ingrassare l’elica
Lucidare lo scafo
Pulire e lucidare o trattare i legni interni ed esterni verniciati Pulire i serbatoi
Smontare, pulire e ingrassare il salpancora
Sostituire l’olio invertitore
Verificare lo stato dell’impianto elettrico Verificare tutto il rigging
Ogni 3 anni
Controllare i silent block ** e l’allineamento della trasmissione Controllare le cuciture delle vele
Controllare l’elettronica e aggiornare il software
Ingrassare i winch
Smontare e controllare la timoneria Sostituire le guarnizioni della toilette
Ogni 5 anni
Pulire scambiatore di calore, iniettori, cinghia di distribuzione Sostituire i cavi leveraggio motore
Sostituire il sartiame in tondino
Sostituire il silicone all’attrezzatura di coperta
Sostituire le batterie
Sostituire le guarnizioni degli osteriggi e degli oblò Sostituire le valvole e i passacavi
Sostituire le drizze e le scotte
Verificare lo stato d’umidità in carena
Ogni 10 anni
Controllare con gli ultrasuoni il laminato del fondo Disalberare
Fare la manutenzione del ponte in teak
Rifare i paglioli
Sostituite il sartiame spiroidale
Valutare la necessità di fare un trattamento epossidico per la carena
Ogni 15 anni
Fare il refitting del motore
Fare il refitting dell’impianto elettrico Ridipingere lo scafo e la coperta
Sostituire il ponte in teak
Sostituire i vetri degli osteriggi
Verificare lo stato dei prigionieri della deriva
* O quando indicato dal libretto di manutenzione del motore.
** Tipo di fissaggio costituito di metallo e gomma dura per attutire le vibrazioni.

Dotazioni di sicurezza

Dotazioni di sicurezza

Superfluo rimarcare la necessità che i mezzi e le dotazioni di sicurezza siano pienamente efficienti, poiché da queste possono dipendere l’incolumità delle persone e/o la salvezza dell’imbarcazione. È necessario controllare, e se del caso, procedere alla loro sostituzione o al loro ripristino in efficienza:

  • la data di scadenza di tutte quelle dotazioni che ne prevedono una, come razzi e fuochi da segnalazione, estintori, cartucce per il gonfiaggio dei giubbotti di salvataggio, medicinali, zattera ecc.;
  • il funzionamento degli apparati radio ed elettronici (apparato VHF, EPIRB, apparati di radio-posizionamento, ecc.);
  • il funzionamento della boetta luminosa di segnalazione di uomo a mare;
  •  il funzionamento degli apparati di segnalazione sonora;
  • le batterie delle boette luminose;
  • la consistenza della dotazione della cassetta di primo soccorso;
  • la presenza e lo stato delle bandiere utilizzate per le segnalazioni di situazioni di pericolosità;
  •  l’integrità del riflettore radar;
  • l’integrità della lifeline (cima distesa in coperta e saldamente fissata a prua e a poppa, cui agganciare il moschettone della cintura di sicurezza durante manovre con cattivo tempo).
  • Cassetta di primo soccorso

Varie
Controllare la consistenza, l’integrità, la validità, l’efficienza dell’attrezzatura per le riparazioni (attrezzi e materiali per la manutenzione) e quelle dei ricambi e dei materiali di rispetto (per la barca, per il motore, per i componenti elettrici ed elettronici, per l’idraulica).

Molti ritengono che almeno una volta l’anno valga la pena svuotare armadi, stipetti e gavoni, per controllare sia il contenuto sia i contenitori; ritengo che questo debba essere fatto all’inizio di ogni crociera, e sempre dopo che si è fatta una navigazione con mare grosso. Questo allo scopo di vedere non solo lo stato del contenuto ma anche l’integrità dei contenitori, che devono essere asciutti e senza tracce del passaggio dell’acqua.

Alla fine, il lavoro fatto sarà stato tanto ma ne sarà valsa la pena perché la manutenzione della barca è fondamentale per la sicurezza in mare, e anche per allungare la vita dell’imbarcazione stessa. Resta ancora un ultimo, piccolo sforzo: mettere per scritto tutti i controlli che sono stati fatti, le date delle prossime scadenze, e soprattutto le difficoltà incontrate e come vi si è posto rimedio, il materiale utilizzato e tutto quello che per le volte successive potrà essere d’aiuto. Su questo quaderno conviene mettere anche l’elenco del materiale di rispetto, le loro quantità e anche dove è ubicato (dipende dalle dimensioni della barca), in modo da avere un pronto riscontro di ciò che è a disposizione, dove trovarlo e cosa si deve comprare.

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