giovedì, 19 ottobre 2017

La Lega Navale Italiana riunisce in Associazione cittadini che volontariamente operano per diffondere nel popolo italiano, in particolare tra i giovani, l’amore per il mare e la conoscenza dei problemi marittimi, sviluppando iniziative promozionali, culturali, sportive, ambientalistiche e naturalistiche idonee al conseguimento degli scopi statutari.

Essa promuove e sostiene anche la pratica del diporto e delle altre attività nautiche e sviluppa corsi di formazione professionale, di concerto con le Amministrazioni pubbliche e le Federazioni sportive del CONI.
L’Associazione, vanta ben oltre un secolo di vita, essendo stata fondata a La Spezia nel 1897 ad opera di un piccolo gruppo di appassionati del mare, uniti dal comune ideale di risvegliare nell’allora giovane Regno d’Italia, l’amore e l’interesse nei confronti di una coscienza marinara, che non doveva certo mancare in un Paese come il nostro, sia per la sua storia che per la sua posizione geografica.
Oggi, essa è un Ente Pubblico preposto a servizi di pubblico interesse operante sotto la vigilanza dei Ministeri della Difesa e delle Infrastrutture e Trasporti; è anche Ente Morale e Culturale, Associazione di protezione ambientale e Associazione di promozione sociale.

Intensa è anche la collaborazione con le Amministrazioni Regionali e Locali, regolata da un Accordo Quadro nell’ambito della Conferenza Stato/Regioni, e formalizzato con singoli Protocolli d’Intesa, con i quali le Regioni e la Lega Navale convengono di sviluppare e portare a compimento programmi ed accordi coordinati di interventi ed individuare congiuntamente ogni possibile ulteriore forma di collaborazione.L’Associazione può contare su circa 60.000 Soci iscritti, su un complesso di 80 Basi Nautiche e oltre 250 Strutture Periferiche fra Sezioni e Delegazioni presenti su tutto il territorio nazionale, che rappresentano lo strumento attraverso il quale persegue le sue finalità.

Tali Strutture Periferiche sono indirizzate e coordinate dalla Presidenza Nazionale della L.N.I., alle cui dirette dipendenze operano tre Centri Nautici Nazionali, situati al Lido delle Nazioni (Ferrara), a Sabaudia (Latina) e a Taranto, nei quali, tra la metà di giugno e il mese di agosto, vengono tenuti, a condizioni di particolare vantaggio, corsi di vela, canottaggio e canoa della durata di 10 giorni per i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni.

Più di recente, ai Centri Nautici Nazionali si è aggiunto anche il Centro Nautico di Meina (NO), situato sul Lago Maggiore, gestito dalla locale Delegazione L.N.I., sempre sotto la supervisione della Presidenza Nazionale. La sua nascita costituisce il primo passo verso l’ambizioso obiettivo di poter giungere progressivamente ad istituire dei veri e propri Centri Nautici Regionali L.N.I. in ogni regione d’Italia.

L’Associazione, sin dalla sua creazione, si avvale inoltre di un organo di informazione periodica, la Rivista “Lega Navale”, che vista la sua data di fondazione, è oggi la più anziana testata in Italia nel settore marittimo in ambito civile.

Più recentemente, è entrato ufficialmente a far parte delle strutture della L.N.I il Centro Studi e Tradizioni Nautiche, situato a Napoli, istituito con la finalità di raccogliere e conservare il materiale idoneo a testimoniare la storia della cultura e delle tradizioni marinare italiane. Per la quantità e la specificità del materiale raccolto ed archiviato, può essere considerato una realtà unica nel suo genere nel nostro Paese, se non in Europa, il cui patrimonio, grazie alle donazioni pervenute da ogni parte d’Italia, è oggi in continuo accrescimento.

Fanno parte integrante della Lega Navale Italiana, infine, le imbarcazioni – ad oggi circa 14.000 – iscritte nel Registro del Naviglio L.N.I., di proprietà dell’Associazione o dei singoli Soci, che vengono utilizzate sia per il diporto, sia ai fini didattici. Ogni armatore, infatti, è tenuto per regolamento a mettere a disposizione il suo mezzo per le iniziative promozionali, come, ad esempio, le uscite in mare per le scolaresche, le lezioni pratiche durante i corsi per il conseguimento delle patenti nautiche, gli interventi di emergenza in caso di inquinamento da idrocarburi e il monitoraggio delle acque costiere.